sabato 22 aprile 2017

Ricetta Pan di Spagna alto e soffice


Pan di Spagna di 20 cm di diametro, alto 10 cm (tortiera da cake design)
Il pan di spagna è un dolce morbido e profumato usato come base per la realizzazione di torte e pasticcini. Come erroneamente il suo nome può far credere, è a un pasticcere  italiano, Giovanni Battista Cabona, che dobbiamo la sua invenzione.  La realizzazione del pan di spagna genera sempre un po’ di timore in tutti noi, forse perché si pensa che per  fare questo dolce occorrono mille accorgimenti e tanta esperienza: nulla di più sbagliato. Fare un pandispagna alto e soffice non è assolutamente difficile. Con semplici passaggi e pochi accorgimenti potrete ottenere anche voi la base perfetta per le vostre torte.

Pan di Spagna
Dose base da moltiplicare secondo la grandezza e l'altezza desiderata
- 1 uovo di grandezza media
- 40 g di farina 00 (per questo dolce serve una farina debole)
- 30 g di zucchero semolato

Dosi indicative consigliate
Nota 1: vi riporto le dosi per le dimensioni delle tortiere di solito più utilizzate, che hanno in genere un'altezza di circa 6 cm.
Nota 2: se usate tortiere più alte (10cm) , tipo quelle da cake design, oltre ad aumentate il numero degli ingredienti dovrete anche aumentare  i tempi di cottura.

Per una base da 20 cm di diametro, alta 4-6 cm
- 4 uova - 160 g di farina- 120 g di zucchero semolato
Per una base da 20 cm di diametro, alta 8-10 cm
- 6 uova- 240 g di farina- 180 g di zucchero

Per una base da 24 cm di diametro, alta 4-6 cm
- 6 uova - 240 g di farina- 180g di zucchero semolato
Per una base da 24 cm di diametro, alta 8-10 cm
- 8 uova - 320 g di farina - 240 g di zucchero


Per una base da 32 cm di diametro, alta 4-6 cm
- 10 uova - 400 g di farina - 300 g di zucchero
Per una base da 32 cm di diametro, alta 8-10 cm
- 14 uova - 560 g di farina- 420 g di zucchero semolato

Clicca sull'immagine per ingrandire.

Prepariamo il pan di spagna
- Aprite le uova nella ciotola della planetaria e versate sopra lo zucchero semolato
- Iniziate a montare per almeno 15 minuti, alla velocità massima
- Se disponete di un normale frullatore elettrico, allora montate il composto per almeno 20 minuti
- La massa sarà pronta quando "scrive", cioè quando alzando la frusta, il composto sarà sostenuto e lascerà dei segni come nella foto N.2 in alto e la foto in basso


- A questo punto, setacciate la farina (io setaccio due volte, una mentre peso e la seconda direttamente sul composto montato)
- Spegnete la planetaria e versate la farina, in più riprese, sulla massa
- Con una spatola o un mestolo in legno, e con movimenti rotatori e delicati dall'alto verso il basso, amalgamate la farina al composto.

Mescolate con movimenti delicati per non smontare l'impasto


- Potrete aromatizzare il vostro pan di spagna con qualche goccia di essenza alla vaniglia, la buccia di un limone o un'arancia bio, aggiunti dopo che avrete montato le uova con lo zucchero.


Ecco come aumentare l'altezza delle tortiere. Foto numero 3 due tortiere a confronto: da 10 cm e da 6 cm di altezza
Prepariamo le tortiere  
- Imburrate e infarinate una tortiera in alluminio, battendola poi a testa in giù per far cadere la farina in eccesso
- Se volete basi più alte, ma disponete di sole tortiere basse, potrete aumentare l'altezza di queste ultime con della carta forno (foto sopra): imburrate le pareti e il fondo della tortiera, poi attaccate una striscia di carta forno, alta circa 12 cm, alle pareti,  pressate bene con le mani per farla aderire, quindi infarinate il fondo della tortiera (foto sottostante). Capovolgete la tortiera, battendo sul fondo, per far cadere la farina in eccesso.


Cuociamo il pan di spagna
- Versate il composto lavorato nella tortiera e infornate in forno caldo per almeno 30 minuti, i tempi di cottura dipenderanno dalla grandezza dei pandispagna, in particolare dalla loro altezza. Basi da 24 cm in stampi da 6 cm cuociono in circa 40 minuti, basi da 24 cm in stampi alti 10 cm necessitano di 50-60 minuti per la loro cottura.
- In ogni caso, non aprite mai il forno nei primi 30 minuti di cottura o il vostro dolce si affloscerà al centro. Solo dopo questo tempo potrete saggiare la cottura del vostro pan di spagna in due modi:
- le pareti del dolce tenderanno a staccarsi (vedi quarta foro in alto);
- infilando uno stecco di legno nel pan di spagna, se asciutto la base è pronta, se ancora umido continuate la cottura.
- Sfornare il pan di spagna, attendere qualche minuto, poi sformare su una gratella per dolci per farlo raffreddare completamente. Non lasciate il vostro pan di spagna nello stampo perché raffreddandosi tenderà ad attaccare alle pareti dello stesso.

pan di spagna



Alcuni accorgimenti
- Il forno per la cottura del pan di spagna deve essere in modalità statico, in forno pre-riscaldato da almeno 10 minuti. Alcuni forni dispongono della modalità dolci/ventilato.
- Alcuni forni cuociono bene giù a partire da 160°C, altri hanno bisogno di temperature più alte (170 massimo 180°C), se non avete mai cotto un pan di spagna, il mio consiglio è quello di provare partendo dalla temperatura più bassa
- Se il vostro pandispagna si gonfia in cottura per poi sgonfiarsi, probabilmente la temperatura del vostro forno è troppo alta.
- In questa ricetta non c'è lievito. Se lavorato come indicato, il composto incorporerà aria e crescerà in cottura. Se non vi sentite pronti per questa lavorazione allora addizionate il lievito per dolci ma senza esagerare: 1/2 bustina andrà bene per le basi da 20 e 24 cm; 1 bustina intera per quelle più grandi e per le basi più alte.


Pan di Spagna senza lievito, diametro 24 cm alto 8 cm (tortiera classica)
Come conservare il pandispagna
- Il pan di spagna freddo si conserva, morbido e umido, avvolto in pellicola per alimenti, per 3-4 giorni
- Sempre avvolto in pellicola, il pan di spagna può essere congelato e tirato fuori il giorno prima del suo uso lasciandolo a temperatura ambiente.


giovedì 20 aprile 2017

Ciambella bicolore al cioccolato, ricicliamo le uova di Pasqua!


Anche oggi una nuova ricetta di riciclo. Nell'ultimo post vi ho suggerito come riciclare il risotto avanzato, oggi invece recuperiamo le uova di cioccolato.
La ciambella di oggi è semplice e golosa. Potrete realizzarla anche tutta al cioccolato, cosa che farò anch'io la prossima volta, perché la parte scura era di una bontà unica.
La ricetta vi permette di usare tanto cioccolato. Per questa bicolore ben 200g che potrete raddoppiare per una ciambella totalmente scura.
Per chi ama invece biscottare, qui la ricetta dei biscotti con cioccolato Kinder


Ciambella al cioccolato
- 400 g di farina 00
- 100 g di zucchero semolato
- 3 uova medie
- 200 g di cioccolato al latte
- 1 bustina di lievito per dolci
- 3/4 di un bicchiere di olio di semi
- 1 bicchiere di latte

- Fondete il cioccolato al bagnomaria oppure al microonde, alla massima potenze per pochi minuti.
- Battete a schiuma le uova con lo zucchero, addizionate l'olio a filo, continuando a battere.
- Aggiungente la farina, miscelata al lievito, poco per volta, alternata al latte, sempre facendo girare le fruste elettriche.
- Prelevate meno della metà di impasto e versatelo in una tortiera per ciambella, imburrata e infarinata
- Addizionate all'impasto rimasto il cioccolato fuso e mescolate per bene, poi versate anche questo nella tortiera, sull'impasto bianco
- Se preferite, potrete mescolare i colori con i rebbi di una forchetta.
- Infornate il dolce a 180°C per circa 40 minuti, in forno statico. Coprite come la superficie inizia a colorare troppo e passate alla modalità ventilato. Verificate la cottura del dolce con uno stecchino.

martedì 18 aprile 2017

Crocchette di riso con zucca e provola, la cucina degli avanzi!


Quando mi avanza del risotto, lo recupero sempre con ricette di riciclo come questa che vi presento oggi. Di proposito, cucino più  riso di quello che mi serve.
Da un risotto con zucca e provola, sono nate queste gustose crocchette. Spazzolate in un attimo!


Crocchette di riso con zucca e provola
Dosi per circa 20 crocchette
- 400 g di risotto alla zucca e provola
- Pangrattato quanto basta (2 cucchiai) + quello per la panatura
- 1 uovo medio
- Olio di semi per friggere

- Addizionare al riso freddo prima l'uovo, mescolando per bene, poi il pangrattato, in modo da ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato.
- Prelevare piccole porzioni di impasto e formare le crocchette, passarle nel pangrattato.
- Friggere le polpette in abbondante olio caldo.
- Queste crocchette vengono bene anche al forno, a 180°C per circa 20 minuti, rigirando a metà cottura.

Note
- Per delle crocchette più profumate, potrete formare un mix con pangrattato ed erbe aromatiche essiccate, come erba cipollina, dragoncello, rosmarino, etc.
- Per una panatura ancora più croccante, potrete preparare un mix di farina 0 e farina per polenta

sabato 15 aprile 2017

Pigna Pasquale la ricetta Irpina


Pasqua è arrivata!
Avrei voluto mostrarvi diverse ricette tipiche, ma anche quest'anno il tempo è stato tiranno.
Riesco, però, a pubblicare questa ricetta a cui tengo tanto.
La pigna di cui vi parlo oggi è una preparazione tradizionale del periodo Pasquale dell'Irpinia. Mia nonna ne preparava una per ogni nipote, e noi eravamo davvero tanti, rigorosamente nel forno a legna. Le pigne erano le ultime ad essere infornate, perché la loro cottura richiedeva temperature più delicate, rispetto a quelle delle pastiere e delle pizze piene.
Da un paio di anni sono io che le preparo per i piccoli della famiglia; una pigna andrà anche alla nonna, che oggi è quasi centenaria ma che ancora mi da consigli e trucchi per una perfetta riuscita delle sue preparazioni.
Vi regalo la sua ricetta, che potrete realizzare anche oggi.
Infatti, oltre che facile, è molto veloce da realizzare e vi assicuro che questo goloso biscottone piacerà a grandi e piccini.
Io ne ho fatto diverse confezioni regalo, in fogli trasparenti, con i biscottini realizzati dai piccoli.

Prima di lasciarvi alla ricetta vi faccio i miei
auguri di una serena Pasqua!


Pigna Pasquale Irpina
Fonte: ricetta della mia nonna
- 500 g di farina 00
- 3 uova
- 20 g  di ammoniaca (1 bustina)
- 250 g di zucchero (per me 200g)
- la scorza di un limone biologico
- 1/2 cucchiaino di sugna/strutto
- latte quanto basta
E ancora
- Uova di gallina felici (le mie del nostro pollaio, voi se potete usate quelle di galline allevate a terra)
- Tuorlo d'uovo per pennellare
- Confettini colorati

- Fate la fontana con la farina e rompete al centro le uova, quindi battete con una forchetta.
- Addizionate il resto degli ingredienti e iniziate ad impastare, aggiungendo poco latte per volta: dovrete ottenere un composto che sta insieme, morbido e omogeneo.
- Fate dei salsicciotti doppi 3-4 cm e lunghi quanto volete che siano grandi le Vs pigne. Attenzione perché in cottura crescono molto. Per farvi una regolata, io con 1 Kg di farina ho ottenuto 11 pigne come quelle che vedete in foto.
- Adagiate le pigne su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate tra di loro mi raccomando, perché crescendo si toccherebbero altrimenti.
- In base alla grandezza della pigna, adagiate l'uovo, ben lavato e asciugato*, al centro della pigna (se piccola), al lato della pigna (se grande).
- Prelevate un pezzetto di pasta e fate due piccoli rotolini che disporrete a formare una croce sull'uovo (vedi foto di apertura)
- Battete il tuorlo d'uovo con 1 cucchiai di acqua fredda e pennellatelo sulle pigne, quindi cospargete con abbondanti confettini colorati.
- Cuocete le pigne in forno già caldo a 170°C per circa 20-25 minuti, dipenderà comunque dalla grandezza delle pigne.
- Sfornate e lasciate raffreddare prima di gustare.

Note
- Attenzione a quando aprirete il forno ogni volta per controllare la cottura delle pigne: i fumi dell'ammoniaca sono fastidiosi per gli occhi.
- *Le uova non vanno mai lavate se le dovete conservate. Il lavaggio infatti determina l'apertura dei pori presenti sul guscio con la conseguenza che quello che sta fuori può passare dentro contaminandolo. Nel caso della ricetta che vi presento oggi, l'uovo deve essere lavato accuratamente sotto acqua correte, asciugato e subito posto sulla pigna poco prima che questa si infornata. Il lavaggio è importante perché l'uovo andrà a contatto con della pasta cruda: le alte temperature del forno, opereranno un sterilizzazione istantanea.


mercoledì 12 aprile 2017

L'erbazzone, la ricetta tradizionale



La Pasqua porta con se tradizioni e usanze, soprattutto culinarie, che immancabilmente si ripetono ogni anno, in ogni famiglia.
Nei miei ricordi di quando ero bambina, il giovedì e il venerdì santo erano dedicati alla preparazione delle pizze piene, dei casatielli, dei calzoni con le verdure, dell'erbazzone, delle pigne, dei taralli e, naturalmente, delle immancabili pastiere, quella di grano e  quella di riso (che ahimè ancora mancano in queste pagine virtuali).
Quei giorni erano motivo di gran festa. Si accendeva il forno a legna e, per l'occasione, si infornavano anche 15 bei pezzi di pane e tanti panini quanti eravamo noi nipotini.
Gli anni passano, ma le tradizioni restano. E domani, si rinnova l'usanza: i mie bambini e la loro cuginetta, assisteranno alla preparazione delle ricette tipiche della Pasqua.
Aggiungeremo anche gli immancabili biscotti, che ad ogni scorrere del mese, per i miei figli, devono essere rigorosamente a tema con il rincorrersi delle occasioni! 

Tra le ricette tipiche della mia tradizione, c'è la "Pizza con l'erba", conosciuta in molte zone d'Italia con il nome di Erbazzone. Immancabile nel cestino del pic nic, per la consueta gita fuori porta del lunedì di Pasquetta, assieme alla pizza piena e le pastiere.
Ecco a voi la mia ricetta, che in realtà era già presente su queste pagine, ma in una versione leggermente diversa e meno tradizionale.


L'erbazzone
Per la pasta
- 400 g di farina 00
- 3 g di lievito di birra fresco
- 250-300 ml circa di acqua tiepida
- 10 g di sale
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Per il ripieno alle erbe
- Cicoria
- Scarole
- Bietole
- Cerfogli
- Radicchio
- Borraggine
- 2-3 spicchi di aglio
- 8-9 filetti di acciuga
- una decina di olive nere denocciolate
- un pugno di capperi
- 50 g di pinoli tostati (facoltativo)
- Sale
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva

- Preparate la pasta base. Sciogliete il lievito di birra in poca acqua tiepida. Fate la fontana e versate al centro il tutti gli ingredienti.
- Impastate per bene, per almeno una decina di minuti, poi trasferite l'impasto in una teglia unta e coprite con un panno. Lasciate lievitare fino a triplicare in luogo caldo.
 - Preparate il ripieno. Spuntare accuratamente tutte le verdure, eliminando le foglie gialle, quelle sciupate o macchiate, eventuali radici e le coste più dure alle bietole.
- Riducetele a pezzi più piccole e tuffatele in acqua fredda, lavandole più volte, finché l'acqua non risulta limpida e priva di residui terrosi.


- In base alla quantità di erbe, portare al bollore dell'acqua, salare e tuffarvi le verdure.


- Scottare le verdure finché saranno diventate tenere
- Scolare e lasciare raffreddare per bene nel colapasta, in questo modo perderanno l'acqua di vegetazione in eccesso.


- In un tegame dai bordi alti, soffiggere nell'olio  gli spicchi di aglio con le alici

 - Addizionate le verdure, oramai fredde, e lasciatele insaporire alcuni minuti
- Aggiungete anche il resto degli ingredienti, facendo andare su fiamma ancora qualche minuto
- Spegnete e lasciate intiepidire.


- Dividete la pasta in due parti e stendetela su un piano un piano leggermente infarinato, poi adagiatela in uno stampo per crostate, ben oleato se in alluminio.
- Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.


- Riempite il guscio di pasta con il ripieno preparato, distribuendo uniformemente le verdure.


- Stendete un secondo disco di pasta, più piccolo del primo, e usatelo come coperchio.
- Ripiegate i bordi di pasta e bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta.


- Pennellate la superficie con olio extravergine di oliva e infornate, in forno già caldo e ventilato, a 190°C per circa 25 minuti.
- Servite sia calda che fredda.

Con questa ricetta partecipo al contest al km 0 organizzato da Batuffolando ricette, I biscotti della zia e un’arbanella di basilico ".


lunedì 10 aprile 2017

Biscotti con frolla alla nocciola e ripieno alla marmellata


Se c'è una cosa che si fa più di tutte a casa mia, anche nei periodi di festa, è quella di biscottare.
Pertanto, tra un impasto e l'altro delle colombe di quest'anno, sono usciti anche questi golosi cuori, dalla profumata frolla alla nocciola.
Con dei tagliapasta pasquali potrete realizzarli di forme diverse, da farcire con crema alla nocciola, se più gradita. Una simpatica idea da regalare a grandi e piccini, accanto al tradizionale uovo.
Vi lascio alla ricetta!



Biscotti con frolla alla nocciola e ripieno alla marmellata
Dosi per circa 40 biscotti
- 170 g di farina 00
- 60 g di farina di nocciole
- 30 g di nocciole tritate finemente
- 100 g di burro freddo a pezzi
- 90 g di zucchero semolato
- 1 uovo medio
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaino raso di lievito per dolci vanigliato
Per il ripieno
- Confettura a piacere, per me confettura alle prugne rosse

- Fare la fontana con le farine, distribuirvi al centro il burro a pezzi e impastare, velocemente, con la punta delle dita, fino a ottenere un composto che sta insieme.
- Rifare la fontana e rompervi al centro l'uovo, battere con una forchetta, poi aggiungere anche il resto degli ingredienti.
- Impastare bene, fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo, avvolgere in pellicola e lasciare riposare almeno 1 ora.
- Riprendere la frolla e stenderla su un piano leggermente infarinato.
- Intagliare i cuori e su una metà disporre un cucchiaino di confettura
- Richiudere con l'altra metà dei cuori e sigillare aiutandosi con i rebbi di una forchetta
- Disporre i biscotti su teglia rivestita di carta forno e infornare a 170°C per circa 15 minuti
- Sfornare e lasciare raffreddare prima di richiudere in contenitori ermetici



giovedì 30 marzo 2017

Muffin al cacao e pere aromatizzate all'anice stellato

Alzata per dolci Pavonitalia

Il tempo vola e non mi rendo conto che tra un post e l'altro passano i giorni.
Sto attraversando un periodo frenetico e pieno di impegni!
Ma al dolcetto fatto in casa non rinuncio mai e, nel poco tempo a disposizione, viro sempre verso quelle ricette pratiche e velocissime. I muffin, naturalmente, sono al primo posto: la mia ancora di salvezza quando in casa non c'è merenda e si ha voglia di qualcosa di goloso da inventare al momento.
Per questi dolcetti ho usato delle pere cotte nello zucchero e anice stellato. Per chi non gradisce il suo aroma, l'anice stellato può essere sostituito con  quello che più piace, dalla vaniglia, alla cannella, al cardamomo, ai chiodi di garofano allo zenzero grattugiato.  Le alternative sono tante.


Muffin al cacao e anice stellato
Dosi per 10 piccoli muffin
- 110 g di farina 00
- 30 g di cacao amaro
- 80 g di zucchero semolato
- 1/2 bustina di lievito per dolci vanigliato
- 90 ml di latte intero
- 50 ml di olio di semi
- 1 uovo piccolo
Per la cottura delle pere
- 2 pere
- 2 cucchiai da cucina di zucchero semolato
- Una noce di burro
- anice stellato


- Preparare le pere. Lavare e sbucciare le pere, poi ridurle a tocchetti piccoli, quindi cuocerle in un padellino con il burro, lo zucchero e l'anice stellato per 5-6 minuti.
Nota: il liquido di cottura non deve asciugarsi del tutto
- Spegnere e lasciare raffreddare completamente, poi eliminare l'anice stellato.
- In una scodella, mescolare gli ingredienti liquidi: l'uovo, il latte e l'olio.
- Versare sopra agli ingredienti liquidi, quelli solidi: farina, cacao, zucchero e lievito.
- Mescolare velocemente, poi aggiungere le pere
- Dividere il composto negli stampi per muffin (i miei sono molto piccoli, circa un cucchiaio colmo da cucina), riempiendoli per i 3/4.
- Infornare i muffin a 175°C per circa 20 minuti.

sabato 25 marzo 2017

Biscotti dalla simpatica forma di cagnolino


Buongiorno! Per questo fine settimana non vi propongo nessun dolce laborioso ma questi simpatici biscottini a forma di cagnolino, visti in rete dai miei bambini e subito richiesti!
Sono molto semplici da realizzare, oltre che divertenti.
Questi biscotti potrebbero essere una simpatica idea regalo da realizzare per una festa tra bambini anche in piccole confezioni regalo.
Giù vi lascio anche qualche step fotografico, cliccate sull'immagine per ingrandire.
A voi la ricetta e buon fine settimana!!!!!


Biscotti a forma di cagnolino
Dosi per 40 pezzi circa
- 250 g di farina 00
- 1 cucchiaio raso di cacao amaro
- 125 g di burro freddo a pezzi
- 100 g di zucchero semolato
- 1 uovo intero + 2 tuorli
- un pizzico di sale
- qualche goccia di essenza di vaniglia
Per la decorazione
- codette di cioccolato (per i baffi)
- Gocce di cioccolato (per gli occhietti e il nasino)
Vi occorre
- Un tagliapasta a forma di cuore, della dimensione che desiderate



- Preparare la frolla. Fate la fontana con la farina e il pizzico di sale, disponete al centro il burro freddo a pezzi e iniziate a impastare con la punta delle dita in modo da ottenere un composto simile al pangrattato (potrete anche impastare direttamente con impastatrice)
- Rifate la fontana e rompete al centro le uova, addizionate anche lo zucchero e l'essenza alla vaniglia
- Impastate per bene, fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo, poi dividetelo in due parti e ad una metà addizionate il cacao; impastate per bene, in modo da incorporare gli ingredienti.
- Avvolgete i panetti in pellicola per alimenti e fateli riposare in frigo, almeno 1 ora (i panetti possono essere preparati tranquillamente anche il giorno prima)
- Riprendete la frolla e stendetela,  su un piano leggermente infarinato, aiutandovi con un mattarello, allo spessore di 1/2 cm
- Intagliate i cuori.
- Lasciate interi quelli bianchi, che saranno la faccetta dei caagnolini
- Dividete a metà quelli scuri, con un coltello a lama liscia (vedi foto), queste diventeranno le orecchio del cagnolino.


Nota: in questa frolla c'è un uovo intero, quindi non dovrebbe servire aggiunta di acqua all'impasto; questo però dipenderà dalla grandezza delle uova che usate; nel caso troviate difficoltà ad amalgamare la farina alle uova, allora addizionate 1 cucchiaio da tavola di acqua fredda (non di più)


Comporre il biscotto
- Disponete i cuori bianchi, direttamente in una teglia rivestita di carta forno, con la punta rivolta verso l'altro
- Pennellate i lati delle orecchie e della testa con bianco d'uovo o poca acqua e attaccate le orecchie
- Attaccate anche gli occhi e il sano, con una leggera pressione delle gocce di cioccolato, infilandole con la punta nella frolla.
- Attaccate anche le codette di cioccolato che saranno i baffetti

Nota: questa frolla è abbastanza umida, quindi non dovrete avere problemi nell'attaccare i decori in cioccolato, se così non dovesse essere allora pennellate la faccia con del bianco d'uovo o dell'acqua

- Infornate i biscotti a 170°C per circa 12 minuti o fino a leggera doratura dei bordi.
- Sfornate i biscotti e attendete che siano diventati tiepidi prima di prelevarli e lasciarli raffreddare completamente o si staccheranno le orecchie.
- VI assicuro che i biscotti raffreddati si conserveranno intatti
- Conservare in scatole a chiusura ermetica.



giovedì 23 marzo 2017

Frittelle di baccalà alle erbe aromatiche


Le frittelle sono una portata sempre molto gradita, a grandi e piccini, perché sono gustose, croccanti e sfiziose da mangiare.  La loro praticità in cucina sta nel fatto che possono essere preparate in tanti modi: con sola pastella, con le verdure, con la frutta e con il pesce.
In questa versione ve le presento al baccalà ed erbe aromatiche. Sono davvero buone e, cosa più importante, potreste riuscire a far mangiare un pesce poco gradito anche ai più piccoli, proprio come è successo a me.


Frittelle di baccalà
- 400 g di baccalà già ammollato
- 250 g di farina
- 300 ml di acqua frizzante q.b.
- 1/4 di un pezzo di lievito di birra da 25g oppure 1/2 bustina di lievito secco per torte salate
- Sale
- Erbe aromatiche a piacere, per me erba cipollina, timo limone e drangoncello
- Olio per friggere

- Scottate il baccalà, scolatelo, fatelo raffreddare, poi dividetelo in pezzi piccoli.
- Versate la farina con il sale e le erbe aromatiche in una ciotola, fate un buco al centro e addizionate l'acqua e il lievito di birra, sciolto a parte in poca acqua di rubinetto.
- Impastate per ottenere un composto fluido e morbido, se il composto risulta troppo denso addizionate altra acqua, se invece il composto dovesse risultare troppo liquido, addizionate altra farina, un cucchiaio alla volta.
- A questo punto, addizionate il baccalà, mescolate per bene, coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare un paio d'ore.
- Trascorso il tempo di riposo, scaldate abbondante olio in una padella dai bordi alti
- Prelevate piccole porzioni di impasto con un cucchiaio da cucina e adagiatelo nella padella
- Cuocete le frittelle per 1 minuto circa, su entrami i lati, dovranno risultare dorate e croccanti

domenica 19 marzo 2017

Zeppole di San Giuseppe al forno ma anche fritte


Buongiorno e buona festa del papà.
So che avrei dovuto postare questa ricetta già da qualche giorno ma il tempo proprio non c'è stato. E infatti anche ora, sto facendo tutto di fretta!!
Ci tenevo però a lasciare la ricetta di famiglia delle zeppole di San Giuseppe, visto che in tanti anni di blog ancora non ci sono riuscita.
A voi e buona domenica!!!


Zeppole di San Giuseppe
Dosi per una trentina di pezzi
- 12 uova
- 500 g di farina 00
- 150 g di burro
- 750 ml di acqua
- 2 cucchiai rasi da cucina di zucchero semolato
- sale

- crema pasticcera dose da 6 uova
- 200 ml di panna per dolci


- Versate l'acqua in una capiente pentola e adagiate il panetto di burro
- Portate l'acqua al bollore, in modo che il panetto di burro si sciolga del tutto.


- Allontanare dal fuoco e versare tutta la farina, rimestare subito e rimettere sul fuoco.
- Girare con il mestolo di legno, fino a ottenere un composto che si stacca dalle pareti.
- Spegnere e lasciare raffreddare del tutto


- Addizionare un uovo alla volta al composto freddo. Io ho lavorato tutto nella planetaria, molto più veloce e meno faticoso.
- Ogni uovo dovrà essere perfettamente amalgamato prima di addizionare il secondo.
- Addizionare anche lo zucchero in questa fase.
- Se procedete a mano, usate una frusta e lavorate energicamente. Inizialmente il composto sarà duro, poi diventerà sempre più morbido e sarà più facile lavorarlo

- Trasferire il composto su una sacapoche e formare le zeppole su una teglia rivestita di carta forno.
- Infornare le zeppole a 200° per i primi 20 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°c per i successivi 20. Spegnere e lasciare raffreddare sotto al forno.
- Se decidete di friggere le zeppole, una mia amica consiglia di passarle comunque al forno dopo dieci minuti e tuffarle poi in olio bollente, questo permetterà di avere zeppole più asciutte e dalla forma più bella.
- Tagliare ogni zeppola a metà, e farcirle con la crema pasticcera.
- Decorare con le amarene.
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